Rapporti con il Fondo Monetario Internazionale

La partecipazione di San Marino agli organismi del Fondo Monetario

San Marino è membro effettivo del Fondo Monetario Internazionale dal 23 Settembre 1992 con un potere di voto pari a 961 voti. Il Segretario di Stato per le Finanze ed il Bilancio, è Governatore per San Marino all’interno del Board of Governors del Fondo.

A livello manageriale il Fondo Monetario Internazionale è retto da un Executive Board (Cosiglio Direttivo) del quale fanno parte, il Direttore Generale ed il suo Management Team e 24 Membri (Direttori Esecutivi) in rappresentanza dei paesi aderenti al Fondo. In base alle disposizioni statutarie, Stati Uniti, Germania, Giappone, Francia e Regno Unito, in ragione della maggiore partecipazione al Fondo, sia in termini di quota che di voti, possono nominare direttamente il proprio Direttore Esecutivo. Gli altri Direttori Esecutivi rappresentano invece, ognuno, un gruppo specifico di paesi (Constituency).

La Constituency della quale fa parte San Marino comprende l’Italia, l’Albania, la Grecia, Malta, il Portogallo, e Timor-Leste. Attualmente il Direttore Esecutivo espressione di questa Constituency è Carlo Cottarelli.

Consultazioni ai sensi dell’articolo IV dello Statuto del Fondo Monetario

In qualità di Stato membro San Marino partecipa ai programmi di consultazione del Fondo. In particolare San Marino partecipa annualmente alle consultazioni ai sensi dell’Articolo IV dello Statuto sui temi rilevanti dell’economia del paese.

Guarda l’ultimo rapporto di valutazione su San Marino:

Nel recente Rapporto Art IV  dello Staff, pubblicato nel mese di maggio, il FMI raccomanda con forza di affrontare il problema della salute dei bilanci delle banche. Tale raccomandazione conferma ed estende la raccomandazione presente nel rapporto dell’anno precedente. Identifica nella salute dei bilanci del sistema bancario una minaccia alla stabilità del sistema finanziario, e, oltre a questa, dell’economia e del benessere della cittadinanza. Il rapporto insiste sul fatto che affrontare questo problema dovrebbe essere al centro delle preoccupazioni e azioni delle autorità.
Il rapporto del FMI  ci ricorda che il primo pilastro della strategia che deve affrontare e risolvere questo problema cruciale si basa sulla raccolta di informazioni, in vista della determinazione di un livello adeguato di riserve, e se necessaria, di una ricapitalizzazione. Il primo passo è quindi ciò che il FMI chiama nel proprio rapporto “valutazioni prospettiche e lungimiranti (AQR o asset quality review) degli attivi per tutte le banche, che dovrebbero ridurre l’incertezza sulla qualità di tali attivi”. Senza una profonda, dettagliata conoscenza della qualità degli attivi non può essere messa in atto alcuna strategia sana che risolva i problemi. La Banca Centrale di San Marino ha pertanto sottoscritto pienamente questa raccomandazione. La BCSM è pronta a lanciare una piena rassegna della qualità degli attivi nel 2016, da effettuare secondo i migliori standard internazionali, in cooperazione con le banche. La BCSM vuole ridare vitalità al sistema finanziario del paese e creare le condizioni che permettano una crescita futura sana e sostenibile.

Wafik Grais, Presidente, BCSM

Anni precedenti:

Posizione Finanziaria di San Marino nel Fondo Monetario

Una sintesi della posizione finanziaria di San Marino nel Fondo è reperibile in questa pagina del sito del Fondo Monetario.

Alla data del 30 novembre 2014 il valore della quota di partecipazione di San Marino nel FMI è pari a 22,44 milioni di SDRs (Special Drawing Rights – Diritti Speciali di Prelievo).