La Banca Centrale della Repubblica di San Marino

La Banca Centrale della Repubblica di San Marino (BCSM) è un ente con natura giuridica privata, a partecipazione mista pubblica e privata. In base al proprio Statuto, la BCSM svolge funzioni di:

  • vigilanza sul settore bancario, finanziario e assicurativo, e di tutela degli investitori;
  • gestione, regolamentazione e supervisione del sistema dei pagamenti;
  • gestore dei servizi di Tesoreria e di Esattoria per conto dello Stato e degli Enti Pubblici e Aziende Autonome;
  • depositario delle disponibilità finanziarie dello Stato e degli Enti ed Aziende del Settore Pubblico Allargato;
  • referente istituzionale nei confronti di Organizzazioni internazionali, banche centrali, autorità estere di vigilanza finanziaria e simili;
  • elaborazione e pubblicazione di statistiche sui soggetti da essa vigilati e sulla loro attività;
  • agente dello Stato nella gestione dei titoli del debito pubblico;
  • consulenza allo Stato in materia economica con particolare riferimento al settore finanziario e alla finanza pubblica.

Le principali fonti normative di riferimento all’attività di BCSM sono la sua legge istitutiva (Legge n. 96 del 29 giugno 2005 – Statuto della Banca Centrale) e la Legge sulle imprese e sui Servizi Bancari, Finanziari e Assicurativi (Legge n. 165 del 17 novembre 2005). L’attuale configurazione della BCSM deriva dal processo di integrazione fra l’Istituto di Credito Sammarinese e l’Ispettorato per il Credito e le Valute iniziato con la Legge n. 83 del 27 giugno 2003, e terminato nel 2005 con la Legge n. 96/2005 (Statuto BCSM). Tale processo di integrazione ha portato all’unificazione in un unico soggetto (la BCSM) delle funzioni precedentemente attribuite alle due istituzioni. In seguito, con ulteriori leggi, le funzioni attribuite a Banca Centrale sono state ampliate in coerenza con le disposizioni statutarie generali.

Il socio principale della BCSM è lo Stato (che per legge deve mantenere una quota maggioritaria); possono partecipare al capitale della Banca in misura minoritaria anche le banche, le società finanziarie, e le società assicurative sammarinesi. Alla data attuale il fondo di dotazione è così ripartito:

 

Stato (Repubblica di San Marino - Ecc.ma Camera): 67%
Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino S.p.A.: 14%
Banca di San Marino S.p.A.: 6%
Banca Agricola Commerciale Istituto Bancario Sammarinese S.p.A.: 5%
Banca CIS - Credito Industriale Sammarinese S.p.A.: 5%
Asset Banca S.p.A.: 2%
Banca Sammarinese di Investimento S.p.A: 1%

 

L’autonomia finanziaria della Banca Centrale viene garantita tramite tre principali voci:

  • il rendimento ottenuto dagli investimenti finanziari (al netto dei costi sostenuti per i depositi ricevuti dalla PA e dalle banche);
  • una remunerazione forfettaria a fronte dei servizi resi allo Stato e alla PA in generale. Nell’ultimo accordo, la Banca Centrale e il Congresso di Stato hanno concordato di ridurre del 26,3 % l’importo di tale remunerazione;
  • il rimborso, da parte dei soggetti vigilati, degli oneri che la BCSM sostiene per l’attività di vigilanza. Sino ad ora, la Banca ha addebitato solo una parte dei costi da essa sostenuti, al fine di non penalizzare eccessivamente i soggetti vigilati.

La Banca, pur nella complessità e nell’ampiezza delle proprie funzioni, continua a perseguire obiettivi di efficienza operativa e risparmio nei costi, nel rispetto dei principi del proprio Statuto e del Codice di Condotta.